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Intervista a Dennis Forti “LIVE! UNA VETRINA PER I MUSICISTI TRENTINI”

C’è un’iniziativa nuova nel panorama musicale e televisivo trentino. Quest’iniziativa si chiama Live!. Promotore dell’idea Dennis Forti, autore e conduttore televisivo in forza a TCA-Trentino TV, al quale abbiamo fatto alcune domande per capire un po’ meglio che genere di progetto è questo di Live!

Ciao Dennis, ci spieghi cos’è Live! e cosa vi ha spinto a partorire quest’idea?

“Considera che io artisticamente nasco nel 1993 come dj radiofonico. Da allora non mi sono mai staccato dal mondo dello spettacolo e da 12 anni lo faccio come mio primo ed unico lavoro. Ho, quindi, avuto a che fare con delle band musicali e ne ho anche fatto parte. Poi la mia esperienza si è portata a livello mondiale, nazionale e locale sulla televisione. Da qui la mia collaborazione con TCA dove mi è stato chiesto di creare nuovi format televisivi. Ho quindi ideato la serie televisiva Una serata perfetta, che curo tutt’ora, nella quale si visitano i locali del Trentino. Quest’anno poi, pensando ad un nuovo format mi è venuto in mente di coinvolgere quello che è il patrimonio del mondo della musica trentina. Patrimonio che, grazie all’esperienza vissuta dai Bastard Sons Of Dioniso ad X-Factor, è riuscito a godere di una buona visibilità anche ai ‘piani alti’, addirittura anche in Provincia. Hanno, cioè, scoperto che la musica trentina è ormai tradizione ed anche innovazione. Abbiamo quindi colto questa presa di coscienza per creare Live!

Come funziona il format. In che cosa consiste questa iniziativa?

“Noi abbiamo pensato di articolare la trasmissione in questa maniera: in primis partendo dall’aspetto che più ci interessa, cioè i motivi che spingono un gruppo a suonare assieme, abbiamo voluto capire attraverso una piccola intervista se a farli raggruppare sia stato il fatto che andavano a scuola assieme piuttosto che l’aver giocato nella stessa squadra di calcio oppure essere originari dello stesso paese. In più scoprire le influenze musicali che portano a fare un certo genere, fare pezzi propri o cover di altre band. In secondo luogo creare un campo di prova importante come quello del concerto, che infondo è il motivo finale di tutte le loro fatiche musicali. Per sintetizzare, abbiamo voluto dare ad ogni gruppo uno spazio di 6 minuti, che televisivamente parlando sono un’eternità, dove scopriremo tramite una piccola intervista i gruppi e li vedremo durante l’esibizione sul palcoscenico.”

Credi che ormai sia la Tv il mezzo principale con il quale i gruppi musicali possono arrivare alla fama?

“Guarda, io partirei innanzitutto da un concetto: la televisione rispetto ad altre forme di visibilità è una forma emozionale. Cosa voglio dire con questo? Se io uscissi, ad esempio, con del materiale stampato descrivendo un gruppo posso snocciolare delle informazioni. Mentre tramite la tv do delle vere e proprie emozioni. Tramite la telecamera porto il telespettatore ad essere ‘veramente’ a quel concerto. Perciò il mezzo televisivo è molto importante. E il nostro intento non era tanto fare audience ma dare visibilità. La televisione dà emozione e anche molta visibilità.”

Tornando ora al programma vero e proprio. Ci sono 60 gruppi che partecipano. Da qui a maggio si esibiranno tutti i giovedì sul palco dello Snooky Music Pub di Caldonazzo e ‘passeranno’ quotidianamente su TCA-Trentino Tv. Quali sono stati i vostri criteri per selezionare le band? E che pareri avete ricevuto finora dai membri dei gruppi stessi?

“Sono stati prima di tutti i membri delle band i più entusiasti di questa iniziativa. Per quanto riguarda invece la selezione, essa è stata fatta tramite canali televisivi e tramite mezzi attualmente molto i voga come i social network, come facebook e myspace. Tramite questi canali abbiamo ricevuto circa una novantina di demo e proposte. Cosa del tutto inaspettata in fase di produzione. Questo ci ha portato a doverne escludere alcuni perché sono all’inizio della loro esperienza. Con questo non volevamo nel programma solo gruppi bravi, ma gruppi che già un po’ di strada l’avessero fatta. Ma ci teniamo a dire una cosa: speriamo che Live! sia solo alla prima di una lunga serie di edizioni. Quindi a quei gruppi esclusi quest’anno o alle altre band che hanno sentito in ritardo dell’iniziativa di provarci l’anno prossimo. Noi speriamo di esserci.”

Cosa vi ha spinto a scegliere, tra tutti i locali dove si suona dal vivo in Trentino, proprio lo Snooky Music Pub di Caldonazzo quale location del programma?

“Le motivazioni sono essenzialmente due. La prima è quella che una produzione come questa necessitava, per esigenze tecniche-televisive, di un locale con un palco ampio e le possibilità di piazzare una regia audio-video importante. Lo Snooky soddisfa queste caratteristiche in pieno. In secondo luogo, ci pareva importante dare risalto ad un locale nel quale si tengono 200 concerti all’anno. Un locale cioè dove si dà grande importanza alle esibizioni live e alla musica, esattamente come vogliamo fare noi. Di conseguenza i gestori hanno sposato in pieno l’inizaiativa appena gliela abbiamo proposta.”

Parlaci un po’ dei collaboratori che ti danno una mano in questa avventura. Sappiamo che il direttore artistico è Alex Carlin, titolare del Gulliver studio, quale ruolo hanno lui e tutti gli altri che ti circondano?

“Appena ho iniziato a studiare il format, mi sono accorto che era una produzione importante e che non era di quei programmi semplici, che gestisci con il semplice uso di una telecamera e il lavoro in studio di montaggio. Per questo ho dovuto cercare dei collaboratori che mi aiutassero. Alex Carlin lo conosco praticamente da sempre, abbiamo iniziato a fare questo lavoro nello stesso periodo e siamo addirittura coetanei. Lui si sta muovendo già da tempo molto bene nel mondo musicale e qualche tempo fa mi aveva proposto un progetto del Gulliver studio dove si volevano selezionare, per il 2010, alcune band trentine per poi produrle e segnalarle alle major come Sony, Emi e via dicendo. Mettendoci insieme abbiamo capito che avremmo preso due piccioni con una fava. Ecco spiegata quindi la scelta di affidargli la parte artistica del programma. Oltre a lui, comunque, nella produzione lavorano parecchie persone e risorse. A partire dai due cameraman, che tramite tre telecamere di cui una steadycam, si occupano di filmare le esibizioni. Passando poi al coordinamento  della trasmissione, di cui si occupa Valentina Nappa, assistente alla produzione. Senza dimenticarsi della fase di conduzione, dove ho voluto essere affiancato da Elena Adami, una ragazza selezionata dai casting di TCA dove si era presentata come presentatrice. Finendo con Charlie, l’assistente di palco e tutto l’apparato di post produzione curato da TCA, televisione ultimamente sempre in crescita e tecnologicamente molto preparata.”

Hai appena accennato alle prospettive che si possono presentare per i gruppi che parteciperanno al programma. Spiegaci meglio: in che cosa consistono queste possibilità?

“Va detto subito che Live! non è assolutamente un contest. Non ci saranno vincitori, non ci sono giurie e non ci saranno perdenti. Al contrario di quanto si potesse pensare all’inizio non è nella nostra intenzione fare una sorta di X-Factor trentino. Live è essenzialmente una vetrina per i gruppi. E aver la possibilità di farsi vedere, da persone come Alex Carlin, è un’occasione importante per poter magari sfondare.”

L’ultima domanda non può, visto che siamo già alla terza puntata del programma, non trattare di aspettative centrate o meno. Cioè, come sta andando il programma? Siete contenti o vi aspettavate di più?

“Ti dico la sincera verità, io sono abituato a partire molto drastico sulle nuove iniziative. Quindi mi aspettavo di meno. Abbiamo avuto un ottimo riscontro di pubblico fin dalla prima serata e quindi, per quanto riguarda le serate dal vivo, siamo molto soddisfatti. Per l’aspetto televisivo è ancora presto per poter parlare di dati auditel, visto che questa è la prima settimana dove sono andate in onda le registrazioni. I commenti di quelli che hanno partecipato comunque sono tutti positivi. E anche ai ‘piani alti’ della televisione sembrano soddisfatti. E quindi lo sono anch’io.”

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  1. 4 febbraio 2010 11:50 AM

    Grande Dennis, hai spiegato chiaramente lo spirito di LIVE!

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